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Brasile: cresce la reazione contro il Sinodo amazzonico

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Cresce il numero dei brasiliani preoccupati per le conseguenze perniciose che potranno derivare dal prossimo Sinodo Panamazzonico che si aprirà in Vaticano fra una settimana. All’inizio, erano stati pochi a capire esattamente di cosa si trattasse. I documenti sinodali, infatti, circolavano quasi esclusivamente fra gli addetti ai lavori, vale a dire fra i seguaci della Teologia della Liberazione, promotori del Sinodo. Man mano che le notizie hanno cominciato ad arrivare al grande pubblico, in molti hanno iniziato ad aprire gli occhi di fronte all’immane pericolo che si stava profilando all’orizzonte. Ed è iniziata una reazione.

Come un’onda d’urto profonda e possente, questa reazione si è riversata sui social e sui giornali, coinvolgendo un numero sempre crescente di persone. Bisognava assolutamente allertare i cattolici brasiliani: questo non è un Sinodo ma una Rivoluzione! Elemento importante di questa reazione è stata, senza dubbio, l’azione promossa dall’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, specialmente attraverso il sito Pan Amazon Synod Watch.

Innervosita da tale reazione, che ovviamente non si aspettava, la Conferenza episcopale brasiliana (CNBB) ha emanato un comunicato per denunciare una “caccia alle streghe” per “demonizzare” i vescovi progressisti. Excusatio non petita, accusatio manifesta. Tutto ciò è servito soltanto a incoraggiare la reazione, che evidentemente stava centrando il bersaglio.

Contestualmente, la CNBB ha lanciato una vasta campagna pubblicitaria per cercare di convincere i brasiliani ad appoggiare l’agenda del Sinodo amazzonico. Titolo della campagna: “Io appoggio il Sinodo – Io appoggio il Papa”.

Fulcro della campagna, una serie di video, brevi e incisivi, in cui vari vescovi diocesani cantano le lodi del Sinodo, invitando i fedeli a seguire i loro pastori. La serie si apre con un video dello stesso Papa Francesco mentre annuncia la convocazione del Sinodo. Usando una metafora militare, è evidente che la CNBB ha voluto impegnare sul campo di battaglia la “cavalleria pesante”.

La reazione, però, non è stata quella sperata dai vescovi. Anzi, è stata esattamente l’opposto. Detto senza mezzi termini: la manovra è stata una zappa sui piedi.

Colpisce innanzitutto il numero relativamente basso di visualizzazioni di questi video. Segno evidente che la CNBB non ha infiammato la piazza.

Colpisce soprattutto l’enorme sproporzione fra i “Mi Piace” e i “Non mi piace” lasciati dagli utenti. Infatti, facendo i calcoli totali al giorno di oggi (domenica 29 settembre), i video dei vescovi brasiliani hanno conseguito 399 “Mi piace”, mentre ben 4.314 persone hanno cliccato “Non mi piace”.

Mi sono dato poi la fatica di leggere i commenti lasciati dagli utenti. Fanno davvero raggelare il sangue. Il linguaggio non è sempre rispettoso. Essi mostrano un popolo in subbuglio, come una pentola a pressione pronta a scoppiare. Facendo un calcolo ovviamente approssimativo, direi che l’80-85% sono contrari. Prendiamo per esempio la prima pagina di commenti riguardanti il video postato da mons. Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre:

 

         – “Non abbiamo bisogno di una rivoluzione nella Chiesa, bensì di riscattare duemila anni di storia”;

         – “Branco di comunisti, state macchiando l’immagine della Chiesa”;

         – “Via vescovi comunisti, non state servendo la dottrina di Cristo”;

         – “Via la CNBB! Via i vescovi comunisti! Viva Cristo Re!”;

         – “Sembra un Sinodo infernale. Che Dio abbia pietà dei cattolici”;

         – “No al Sinodo eretico e apostata! Viva Roma eterna, Madre e Maestra della verità!”;

         – “Vade retro satana!”;

         – “Questo è la KGB infiltrata nella Chiesa!”;

         – “I vescovi devono tornare alla dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo”;

         – “Razza di serpenti. La CNBB non mi rappresenta”.

 

Ecco i primi commenti al video di mons. Spengler riportati sequenzialmente, nessuno escluso. Chiaramente non è il risultato che si aspettavano…

Il Sinodo Panamazzonico è tutto improntato sull’“ascolto”. Vorranno i vescovi brasiliani ascoltare la vera voce del popolo?

Julio Loredo
Presidente dell'Associazione Tradizione Famiglia Proprietà (TFP) È un noto oratore cattolico, giornalista, scrittore e autore del libro bestseller Teologia della liberazione. Un salvagente di piombo per i poveri, che denuncia e confuta la Teologia della Liberazione. Attualmente risiede a Milano.

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