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Cardinale Burke: I Cattolici hanno per madre la Madonna di Guadalupe, non la Pachamama

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Dorothy Cummings McLean

LA CROSSE, Wisconsin, 13 dicembre 2019 (LifeSiteNews) – Un cardinale americano ha condannato “l’idolatria” alla Pachamama in Vaticano e nella Basilica di San Pietro durante il Sinodo dell’Amazzonia nell’ottobre scorso, definendola una “manifestazione scioccante di come Satana sia entrato nella Chiesa” ed ha invitato i cattolici a rivolgersi all’unica “santa madre, la Madre di Dio, la Vergine di Guadalupe, non alla Pachamama”.

“Satana si aggira per il mondo, confondendo l’uomo sulla propria natura, sull’inviolabilità della vita umana indifesa, sull’integrità del santo matrimonio”, ha detto il cardinale Raymond Burke in un’omelia pronunciata ieri al Santuario della Madonna di Guadalupe a La Crosse, Wisconsin, in occasione della festa della Madonna di Guadalupe.

“Satana si rende più audace per seminare bugie e semi di confusione e distruzione persino dentro la Chiesa. Una manifestazione oltremodo scioccante di come Satana sia entrato nella Chiesa è stato il recente culto all’idolo pagano, la Pachamama, la madre terra, nei giardini del Vaticano e, cosa ancora più grave, davanti alla tomba di San Pietro nella Basilica di San Pietro”, ha detto.

Il cardinale ha affermato che molti cattolici hanno offerto preghiere e digiuni in riparazione per “la più grave offesa a Dio: la chiara e irragionevole violazione del Primo Comandamento”.

Il Primo Comandamento proibisce l’adorazione di tutti gli dei tranne il Dio di Abramo.

“In ogni epoca c’è sempre la tentazione di idolatria. Cerchiamo la salvezza eterna altrove tranne che nell’unico luogo in cui possiamo trovarla: nell’unione dei nostri cuori con il Sacro Cuore di Gesù”, ha detto il Cardinale durante l’omelia.

Burke ha chiesto ai presenti di pregare in riparazione per questa e altre forme di idolatria nella Chiesa.

“Preghiamo oggi in modo particolare per l’intercessione della Madonna di Guadalupe, … nostra madre, in riparazione dell’idolatria entrata nella vita della Chiesa”, ha detto.

“Preghiamo per la sua intercessione affinché Cristo, che è il solo Re del Cielo e della terra, possa regnare nei nostri cuori e in tutto il mondo.”

Il cardinale ha raccomandato che l’immagine del Sacro Cuore e dell’Immacolato Cuore di Maria siano onorate nelle case cattoliche perché ci ricordano importanti verità cristiane. Queste verità includono che Dio è l’autore del nostro essere e Maria è la nostra unica santa madre.

“Possano permeare le nostre case con la verità che viene dalla mano di Dio e non dalla dea, e che abbiamo una santa madre, la Madre di Dio, la Vergine di Guadalupe, non la Pachamama”, ha aggiunto Burke.

Le sculture di una donna incinta nuda sono apparse per la prima volta come oggetti di venerazione a Roma il venerdì 4 ottobre 2019. Le statue sono state esibite con risalto in una cerimonia che si presumeva fosse in onore di San Francesco d’Assisi e che si è tenuta nei Giardini Vaticani alla presenza di Papa Francesco. Durante la cerimonia, un gruppo di persone provenienti dall’Amazzonia, tra cui religiosi professi, hanno formato un cerchio attorno a una serie di totem disposti su una coperta, tra cui due figure di donna nuda e si sono prostrati davanti ad esse.

In quel mese si sono viste diverse statuette di quelle donne incinte nude a Roma. Una è stata usata come punto focale durante le deliberazioni del Sinodo dei vescovi per il Sinodo Panamazzonico. Altre sono state adoperate in cerimonie sia all’interno che all’esterno di chiese cattoliche. Molte sono state ospitate in un altare laterale della chiesa dei Carmelitani di Santa Maria in Traspontina,  finché un giovane laico austriaco scandalizzato, Alexander Tshugguel, le ha portate fuori dalla chiesa e le ha gettate nel fiume Tevere. Successivamente, Papa Francesco si è scusato per questa azione e ha informato il Sinodo che le statue erano state recuperate dalla polizia italiana.

Gli ufficiali vaticani sembra non abbiano capito perché i cattolici si siano interessati a quella figura e a ciò che rappresenta. Ai giornalisti presenti alle conferenze stampa del Sinodo è stato detto che le statue rappresentavano la “fertilità”, la “vita” e la “donna”. Tuttavia, i volontari che circondavano la mostra amazzonica a Santa Maria in Traspontina hanno descritto la figura ai visitatori come la “Pachamama”, la “Madre Terra”.

Pachamama è, tuttavia, un nome andino e non amazzonico per chiamare la pagana “madre terra”, comune a molte società nel corso della storia. Un antropologo ha detto a LifeSiteNews che secondo lui la figura era un “idolo inventato apposta per il sinodo amazzonico”, privo sia di storia che di cultura. Tuttavia, Papa Francesco ha identificato le statuette con la dea Pachamama, quando ha detto al Sinodo che la polizia le aveva trovate. Anche preghiere alla “Pachamama” sono state trovate nel materiale pubblicato dall’Ufficio Missionario della Conferenza episcopale italiana nella preparazione per il Sinodo dell’Amazzonia.

Padre Mitch Pacwa, SJ, della EWTN, che ha prestato servizio nelle Ande, ha detto che l’aver utilizzato quella figura in legno intagliato è un “grande scandalo”.

Il cardinale Burke era già intervento sulla venerazione delle statue della Pachamama. In una intervista dell’8 dicembre scorso a un canale televisivo francese, Burke aveva detto che l’idolo aveva introdotto in Vaticano “forze diaboliche” e che “era necessario fare atti di riparazione per sconfiggerle”.

“Qualcosa di molto grave è accaduto durante l’Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Amazzonica. Un idolo è stato introdotto nella Basilica di San Pietro – la figura di una forza demoniaca “, ha detto.

“Pertanto si rende necessario offrire atti di riparazione e preghiere, affinché le forze diaboliche entrate con questo idolo siano vinte dalla grazia di Dio, da Cristo che vuole che la Basilica di San Pietro sia purificata dall’atto sacrilego che ha avuto luogo durante il Sinodo.”

Diversi altri prelati, tra cui il cardinale Gerhard Müller, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, il vescovo Athanasius Schneider e il vescovo Rudolf Voderholzer di Ratisbona, hanno criticato l’uso della immagine durante il Sinodo Amazzonico.

Traduzione a cura d Pan-Amazon Synod Watch

  • Nota: posizioni e concetti espressi negli articoli firmati sono di esclusiva responsabilità dei loro autori.
  • ©Riproduzione autorizzata a condizione che venga citata la fonte.
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