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PRINCIPE DEL BRASILE: IL DOCUMENTO FINALE DEL SINODO AMAZZONICO È UNA COSPIRAZIONE “PANTEISTA”

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Dom Bertrand di Orleans e Braganza offre una critica severa al documento finale del Sinodo sull’Amazzonia.

Jules Gomes  

Il principe cattolico della casa reale del Brasile condanna il documento finale del Sinodo sull’Amazzonia come “un’enorme cospirazione” del panteismo emergente contro la tradizione cattolica, la civiltà occidentale e il governo conservatore del presidente Jair Bolsonaro. 

In una severa critica Sua Altezza Imperiale il Principe Dom Bertrand ha detto che il prodotto finale del Sinodo non è stato il Cattolicesimo, ma il panteismo che cerca “un completo cambiamento della Chiesa Cattolica apostolica e romana e della civiltà cristiana, così come è esistita lungo la storia della Chiesa”.

“Vogliono spazzare via tutti i progressi raggiunti negli ultimi 2000 anni grazie alla civiltà cristiana”, ha affermato Dom Bertrand di Orleans e Braganza, in una dichiarazione video pubblicata venerdì (6 dicembre). 

Il principe reale, cattolico tradizionalista, ha individuato il paragrafo 10 per farne una critica energica, sostenendo che minaccia i confini del Brasile e “l’anima del popolo brasiliano”, giacché chiede “la completa trasformazione del Brasile e tutto ciò che riguarda la popolazione brasiliana e la popolazione indigena”.

Il numero 10 afferma che “l’Amazzonia oggi è una bellezza ferita e deformata, un luogo di dolore e violenza”. Il principe Bertrand risponde nel video: “L’Amazzonia è una foresta. La foresta non soffre. Ma questo fa parte di una visione panteistica che afferma che la foresta può soffrire perché la natura è Madre Natura o Pachamama o altro.”  

Lo stesso numero nomina le vittime degli “attacchi alla natura” come “bambini, giovani, donne e la Sorella Madre Terra”.

“Chi è questa Sorella Madre Terra – è la Pachamama?” si chiede il principe. “Ciò significa confondere l’uomo, immagine di Dio, con il resto della creazione”.

“A quale tipo di attacchi contro la natura si riferisce il documento sinodale? Secondo la ricerca dell’EMBRAPA [l’Ente Brasiliano per la Ricerca Agricola] la foresta amazzonica non è stata toccata. Ci sono parti della foresta che sono disboscate ma questa non è la foresta pluviale propria dell’Amazzonia”, spiega, confutando così la pretesa del sinodo circa la “deforestazione”.

L’Ente Brasiliano per la Ricerca Agricola  (EMBRAPA) è un istituto di ricerca statale affiliato al Ministero dell’agricoltura brasiliano, che cerca di collegare lo sviluppo tecnologico a soluzioni sostenibili, un tema ripetuto nel Sinodo sull’Amazzonia.

Il discendente dell’ultimo imperatore del Brasile continua a esprimere il suo dispiacere verso “un documento della Chiesa che sta sostanzialmente cercando di dire al governo cosa dovrebbe o non dovrebbe fare. Il sinodo ci sta chiedendo di impedire a 20 milioni di persone di utilizzare le risorse della regione?”. 

Accusa il documento sinodale di “mentire” e di “essere completamente fuori dalla realtà”, osservando che “si tratta solo dell’immaginazione della persona che ha scritto questo documento”.

Poiché il numero 10 censura anche i progetti idroelettrici, le vie navigabili, le ferrovie, i progetti minerari e petroliferi, il Principe critica i padri sinodali per affrontare questioni di cui sono assai ignoranti. 

“Progetti idroelettrici, strade, ferrovie, sono questioni tecniche e temporali”, osserva. “La Chiesa ha il dovere di mantenere i valori morali e preparare le anime per il Cielo. E il clero dovrebbe intervenire solo in sfere temporali e naturali quando si riferiscono alla fede e alla morale”.

“Difendere il catechismo, difendere i principi cattolici sull’aborto e il matrimonio omosessuale, ecco contro cui la Chiesa dovrebbe combattere. Ma la Chiesa, un sinodo, non hanno nulla a che fare con l’energia idroelettrica”, aggiunge.

Bertrand ritiene il documento come “qualcosa di chiaramente orchestrato contro il governo Bolsonaro”, che desidera che le persone che vivono in Amazzonia abbiano una vita migliore.

“Questo [documento] è completamente contrario a ciò che il governo sta cercando di fare. E sappiamo che questa è una delle regioni più ricche del mondo”, afferma. 

Una squadra presieduta dal relatore generale del sinodo, il cardinale brasiliano di sinistra Claudio Hummes, è responsabile del documento finale sul Sinodo dell’Amazzonia.  

Padre José Oscar Beozzo, noto sostenitore della teologia della liberazione in America Latina, ha anche ammesso di “star aiutando a redigere il testo”. 

In precedenza, l’ex prefetto della dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Müller, aveva sottolineato che i temi centrali della Chiesa non sono la protezione dell’ambiente, le politiche migratorie o le posizioni di potere proprie ai laici: “La Chiesa non è una ONG che possa abbracciare l’agenda delle ideologie contrarie alla fede”. 

Una Chiesa naturalista e secolarizzata non “riporterà le pecore smarrite al gregge di Cristo”, ha commentato in un’intervista a Die Tagespost.  

La gente “sarà convinta da Cristo solo se missionari credibili predicheranno il vangelo di Gesù Cristo”, ha detto Müller, avvertendo che “centinaia di migliaia” di cattolici della regione amazzonica potrebbero lasciare la Chiesa a causa dello scandalo prodotto dal video dell’idolo pagano della Pachamama reso oggetto di culto durante le cerimonie a Roma.

Traduzione a cura di Pan-Amazon Synod Watch

Fonte: ChurchMilitant.com, 09-12-19

  • Nota: posizioni e concetti espressi negli articoli firmati sono di esclusiva responsabilità dei loro autori.
  • ©Riproduzione autorizzata a condizione che venga citata la fonte.
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