Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Lingue

Menu
LOGOTIPO8
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Lingue

Menu
LOGOTIPO8

Il cardinale Müller avverte che in “centinaia di migliaia” lasceranno la Chiesa a causa dell’idolatria della Pachamama

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email
Condividi su print

Dorothy Cummings McLean 

25 novembre 2019 (LifeSiteNews) – L’ex capo vaticano della Dottrina ha avvertito che “centinaia di migliaia” di cattolici della regione amazzonica lasceranno la Chiesa a causa dello scandalo provocato dalla visione dei video in cui l’idolo pagano della “Pachamama” è oggetto di culto durante cerimonie avvenute al recente Sinodo sull’Amazzonia a Roma.

Il cardinale Gerhard Müller, 71 anni, ha detto a Die Tagespost, un giornale cattolico tedesco, che le fotografie delle sculture “Pachamama” utilizzate durante le celebrazioni nel recente Sinodo Panamazzonico hanno esacerbato i sentimenti anticattolici nella regione e scateneranno un esodo di massa. “Tutta questa triste storia darà il fianco a molte sette aggressive e anticattoliche in Sud America e altrove, che sostengono nelle loro polemiche che i cattolici sono adoratori di idoli e che il Papa a cui obbediscono è l’Anticristo”, ha detto Müller. “Centinaia di migliaia di cattolici dell’area amazzonica  – e ovunque i video di questo spettacolo romano saranno visti – lasceranno la Chiesa in segno di protesta”, ha continuato.

“Qualcuno ha pensato a queste conseguenze o ha semplicemente supposto che si trattasse di un danno collaterale?” Müller è stato scelto dal suo amico Benedetto XVI come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede nel 2012. È stato licenziato dal suo incarico da Papa Francesco nel 2017.

In una precedente intervista a Die Tagespost, il cardinale ha elogiato l’azione di Alexander Tshugguel, il giovane laico austriaco che ha rimosso cinque copie della statua della “Pachamama” dalla chiesa di Santa Maria in Traspontina e le ha gettate nel fiume Tevere.

Ritornando sull’argomento, Müller fa notare che i profeti dell’Antico Testamento si erano comportati in modo ancora più energico contro gli idoli; come del resto aveva fatto San Bonifacio, apostolo dei tedeschi, quando abbatté una quercia sacra al dio Thor e fece costruire con essa una cappella cristiana. Egli ha suggerito che se gli apostoli fossero appartenuti a questa “era di auto-secolarizzazione” nella Chiesa, avrebbero condannato Cristo stesso per danni materiali e aggressione quando ha purificato il Tempio dai cambiavalute.

Le misteriose figure in legno, che alla fine sono state identificate da Papa Francesco come “Pachamama”, sono state usate nelle cerimonie nei Giardini Vaticani, nelle chiese e in una strada romana. In una cerimonia tenutasi nei Giardini Vaticani il 4 ottobre, i fedeli si sono prostrati davanti alle immagini. In questa e in altre occasioni, vi hanno danzato intorno. Il cardinale ha affermato che queste cerimonie non possono venire spiegate come un atto di inculturazione. “Non possiamo minimizzare la confusione, sponsorizzata con molti euro, come se si trattasse di inculturazione o rispetto per altre culture, o persino riconoscere le figure femminili della fertilità come un simbolo pro-vita”, ha detto.

Il cardinale ha tracciato un confine tra la venerazione ai santi cristiani e il culto di simboli pagani. Ha detto che le rappresentazioni dei santi e delle loro reliquie sono solo “ricordi” di essi, e sono onorati come testimoni della grazia di Dio. Non sono venerati e glorificati come se fossero Dio.

Il culto agli idoli non ha fa parte della fede cattolica. Ipotizzando che alcune delle persone coinvolte nei rituali della Pachamama a Roma potrebbero non essere cattoliche, il cardinale ha affermato che essi non hanno il diritto di svolgere “i loro riti pagani o non cattolici” nelle liturgie cattoliche.

Müller ha anche citato la Lettera di San Paolo agli Efesini, affermando che “nessun idolatra avrà parte al regno di Cristo e di Dio” (Ef 5, 5). L’uso delle statue della Pachamama è stato condannato da numerosi altri prelati, tra cui il vescovo emerito José Luis Azcona Hermoso della città brasiliana di Marajó.

“La Madre Terra non dovrebbe essere venerata perché tutto, anche la terra, è sotto il dominio di Gesù Cristo. Non è possibile che ci siano spiriti con un potere uguale o superiore a Nostro Signore o della Vergine Maria”, ha dichiarato il vescovo emerito in un’omelia del 20 ottobre nella cattedrale nello stato di Pará.

Rispondendo a una domanda di un giornalista inglese che le immagini in legno potessero rappresentare la Beata Vergine Maria, Azcona ha detto: “La Pachamama non è e non sarà mai la Vergine Maria. Dire che questa statua rappresenta la Vergine è una bugia. Non è la Madonna dell’Amazzonia perché l’unica Madonna dell’Amazzonia è Maria di Nazareth. Non creiamo miscele sincretistiche. Tutto ciò è impossibile: la Madre di Dio è la Regina del Cielo e della terra”. “L’invocazione delle statue davanti alle quali persino alcuni religiosi si sono inchinati in Vaticano (e non menzionerò a quale congregazione appartengano) è l’invocazione di un potere mitico, della Madre Terra, da cui chiedono benedizioni o fanno gesti di gratitudine. Questi sono atti sacrileghi scandalosi e demoniaci, specialmente per i più piccoli che non sono in grado di discernere”, ha aggiunto in seguito.

Traduzione a cura di Pan-Amazon Synod Watch

  • Nota: posizioni e concetti espressi negli articoli firmati sono di esclusiva responsabilità dei loro autori.
  • ©Riproduzione autorizzata a condizione che venga citata la fonte.
Altri Autori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
14 − 7 =