Le conclusioni del sinodo dell’Amazzonia? Erano nella mente dal papa già cinque anni fa

Alla vigilia della votazione sul documento finale del sinodo dell’Amazzonia, le domande su quali saranno le innovazioni chiave affidate alla decisione del papa hanno una risposta scontata. Infatti, sia l’ideazione di questo sinodo, sia le sua finalità – ordinazione di preti sposati e nuovi ministeri alla donne – erano già tutte “in nuce” nell’udienza del

Cardinale Müller : ‘Il grande errore è stato portare gli idoli dentro la Chiesa, non di toglierli”

WASHINGTON, DC, 24 ottobre 2019 (LifeSiteNews) – Il cardinale Gerhard Müller ha rilasciato una forte dichiarazione contro la collocazione di “idoli” in una chiesa romana per il Sinodo dell’Amazzonia. In un breve estratto di una più lunga intervista a Raymond Arroyo per il suo show The World Over sulla EWTN, andato in onda ieri notte,

Cosa importa se è un rito pagano?

Uno dei redattori dei documenti pre-sinodali, il teologo Paulo Suess, fornisce una pertinente chiave di lettura sulla vicenda delle Pachamama. Una notizia dell’agenzia ACI Prensa del 24 ottobre conferma che il teologo indigenista, forse il più noto del Sinodo, il tedesco-brasiliano Paulo Suess, segretario del Consiglio Indigenista Missionario del Brasile (CIMI), ha ammesso che non

“In quei riti c’è il diavolo”. Parola di vescovo amazzonico

«In quei riti c’è il diavolo, c’è la magia. La nostra Signora non è la Pachamama, ma è la Vergine di Nazaret». Parola del vescovo emerito di Belem, Azcona. La risposta ai riti pagani di questi giorni a Roma arriva da un vescovo amazzonico che conosce l’Amazzonia più di molti padri sinodali. «Quelli visti in questi

Rito amazzonico, scusa per frammentare il cattolicesimo

Rito Amazzonico? Perché, allora, non un rito bantu o pigmeo, fino a una completa frammentazione del Rito romano? Citare il Rito ambrosiano è uno sproposito perché esso crebbe proprio come effetto di una profonda assimilazione del Rito romano e di quelli orientali in chiave antiariana. Le paraliturgie di questi giorni svelano l’inganno di una ritualità costruita a tavolino e spacciata