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Detto da loro…

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Il noto portale cattolico americano Crux ha pubblicato un lungo articolo, a firma di Christopher White, che merita qualche commento da parte nostra.

A partire dal titolo, «Gruppo cattolico reazionario alza il tiro in previsione del Sinodo», il pezzo se la prende con i “gruppi di estrema destra di origine brasiliana con una lunga storia di opposizione al Concilio Vaticano II (…), le Società per la difesa della Tradizione Famiglia e Proprietà – TFP – fondate da Plinio Corrêa de Oliveira”, definite “una delle principali fucine della resistenza al Sinodo amazzonico”.

Sulla descrizione delle TFP, dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira e del nostro sito Pan Amazon Synod Watch, ci sarebbe molto da ridire. E bisognerebbe anche far notare che Crux non ci ha contattato per chiarire alcune affermazioni non veritiere, o addirittura diffamatorie, colpendo così uno dei principi fondamentali del giornalismo etico: “sia sentita l’altra parte”. Inoltre, il portale americano si limita a offrire ai suoi lettori aggettivi e opinioni denigratorie sul nostro conto, ma mai tocca gli argomenti, i fatti e i documenti pubblicati durante questi mesi pre-sinodali sul sito Pan Amazon Synod Watch. In tal modo, viene platealmente smentita l’idea che Crux vuole dare di se stessa come organo sicuramente orientato in senso progressista, ma “moderato”, “allegro ma non troppo”, capace di quell’“ascolto” che oggi va tanto per la maggiore.  

Lasciamo perdere questa défaillance. Concentriamoci, invece, sul sottotitolo, riferito a Plinio Corrêa de Oliveira: “Il Padrino della Resistenza al Sinodo”. Secondo l’autore, “Oliveira è in tanti modi il Padrino della resistenza al Sinodo amazzonico”. Ovviamente non si riferisce direttamente al leader cattolico, deceduto nel 1995, bensì ai suoi discepoli che “formano la più ampia rete di associazioni dedite alla difesa della civiltà cristiana nel mondo”.

Sin dalla sua gioventù, continua White, Plinio Corrêa de Oliveira contrastò l’infiltrazione comunista nella Chiesa e nella società. Nel 1977 scrisse un libro denunciando le correnti indigeniste e tribaliste allora in espansione in Brasile sulla scia della Teologia della liberazione. Quest’opera, secondo White, “è una risorsa per capire che cosa sia in gioco nel Sinodo di ottobre”. Infatti, Plinio Corrêa de Oliveira è stato un vero pioniere nella denuncia dell’importanza che hanno, per la Chiesa e per la civiltà, le correnti della Teologia della Liberazione e del suo surrogato, la Teologia India, che oggi costituiscono il fondamento dottrinale del Sinodo. Nonostante la lungimiranza del pensatore brasiliano, che anticipò di decenni quanto oggi tutti vedono, White insinua che i suoi discepoli usano la tematica solo allo scopo di guadagnare visibilità.  

Citando fonti della sinistra brasiliana – senza mai sentire l’altra campana – White qualifica Plinio Corrêa de Oliveira come “fascista”, ommettendo che egli scrisse non meno di 450 articoli sul giornale cattolico Legionário contro il nazismo e contro il fascismo nel momento culminante di queste ideologie, mentre grandi proto-figure del progressismo cattolico brasiliano, come mons. Hélder Câmara, venivano ordinati  indossando sotto la veste ecclesiastica la camicia bruna del movimento filo-nazista brasiliano denominato “integralismo”. Le stesse fonti avidamente sentite da White  accusano le TFP di agire in favore dell’élite economica, dimenticando che difendono la proprietà privata in quanto principio dell’ordine naturale, valido per tutti. Visto che in Brasile oltre il 90% dei proprietari sono piccoli e medi, sarebbe meglio dire che la TFP difende i più deboli.

Particolarmente preso di mira da Crux è il sito creato (in diverse lingue) dall’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira per informare sul Sinodo: “l’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira cerca di alzare il profilo, richiamandosi all’eredità e alle idee del suo ispiratore, attraverso il sito Pan Amazon Synod Watch, che serve da centro di diffusione di articoli critici sul Sinodo”.

L’articolo di White chiude con un affondo contro il cardinale Gerhard Müller, che “critica il Sinodo con un linguaggio simile a quello di Oliveira”. E dal rimprovero non si salvano nemmeno i cardinali Raymond Burke e Walter Brandmüller, accusati di “resistenza” al Sommo Pontefice.

Infatti questi prelati, insieme ad altre figure come i vescovi Schneider, Azcona, Keller, ecc., hanno sollevato importanti questioni teologiche e liturgiche relative ai documenti preparatori del Sinodo. Tali questioni, però, non nascono affatto da uno spirito di ribellione, bensì da un profondo amore per il Vicario di Cristo e da uno spirito di servizio alla Sposa di Cristo. Certi organi di informazione farebbero bene ad ascoltare il consiglio del grande teologo Melchior Cano – di recente citato in una dichiarazione del cardinale Raymond Burke e di mons. Athanasius Schneider – quando afferma che “Pietro non ha bisogno della nostra adulazione. Coloro che difendono ciecamente e indiscriminatamente ogni decisione del Sommo Pontefice sono quelli che più minano l’autorità della Santa Sede: distruggono, invece di rafforzare le sue fondamenta”.

Mentre Crux metteva in risalto – anche se in modo fazioso – il lavoro svolto dalle TFP in vista del prossimo Sinodo amazzonico, America, la rivista dei gesuiti negli Stati Uniti, pubblicava un pezzo nel quale biasima “la sfida lanciata dall’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, che ha avviato una campagna internazionale contro il Sinodo. (…) L’Istituto è l’erede della Società per la difesa della Tradizione Famiglia e Proprietà, con una lunga storia di difesa dei grandi proprietari e di critiche all’ambientalismo”.

Anche qui ci sarebbe non poco da ridire. Registriamo comunque il fatto che due dei maggiori organi del progressismo cattolico nordamericano riconoscono l’ampio lavoro fatto dal Pan Amazon Synod Watch per informare i fedeli sulle insidie nascoste tra le pieghe del prossimo Sinodo amazzonico, che si aprirà a Roma in meno di due settimane.

Detto da loro…

  • Nota: ©Riproduzione autorizzata a condizione che venga citata la fonte.
Julio Loredo
Presidente dell'Associazione Tradizione Famiglia Proprietà (TFP) È un noto oratore cattolico, giornalista, scrittore e autore del libro bestseller Teologia della liberazione. Un salvagente di piombo per i poveri, che denuncia e confuta la Teologia della Liberazione. Attualmente risiede a Milano.

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