Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Lingue

LOGOTIPO8
Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Lingue

LOGOTIPO8

DUEMILA ANNI DI PASTORALE CAPOVOLTI

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email
Condividi su print

La Chiesa evangelizza civilizzando e civilizza evangelizzando

evangelizzazione

Nella prassi bimillenaria della Chiesa, il divino comandamento “andate e ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo” (Mt. 28,19) ha sempre prodotto frutti anche nel campo temporale. Mentre diffondeva la Fede in Nostro Signore Gesù Cristo, la Chiesa pari passu faceva sorgere la vera civiltà: la Civiltà cristiana. Ovunque, l’azione spirituale della Chiesa si faceva sentire, essa era anche eminentemente civilizzatrice.

Nel momento stesso in cui il cristianesimo conquistava la Germania con San Bonifacio, portando la Luce di Cristo, nelle foreste vergini dei territori tedeschi penetrava pure la civiltà greco-romana. Ciò che San Bonifacio fece in Germania, fu fatto in tutte le nazioni occidentali da innumerevoli missionari che, come umili araldi della Verità, percorsero ogni angolo dell’Europa nell’alto medioevo.

Questa epopea si estese poi ad altre parti della Terra, specialmente all’America Latina, la cui evangelizzazione Papa Pio XII definì “la più grande epopea della Fede dopo la fondazione della Chiesa”. L’opera missionaria di Spagna e Portogallo nel Nuovo Mondo portò nell’ovile di Cristo milioni di anime e un intero continente, producendo frutti di spiccata santità, e dando vita a una splendida civiltà, figlia di quella europea.

Questa epopea ricevette, per così dire, il sigillo del Cielo con l’apparizione della Madonna di Guadalupe in Messico, nel 1531. Presentandosi come una donna meticcia ornata da attributi indigeni, la Madre di Dio benedisse l’opera religioso-culturale dei missionari nel Nuovo Mondo.

Eppure, i promotori del Sinodo Panamazzonico, in programma a Roma a ottobre sotto l’egida di Papa Francesco, negano ambedue questi elementi della pastorale della Chiesa. Secondo loro, la Chiesa non deve catechizzare né tantomeno civilizzare gli indios amazzonici. Deve, invece, imparare da loro la vera Fede e il “buon vivere”.

Secondo i promotori del Sinodo, gli indios avrebbero conservato la memoria viva di una Rivelazione primitiva, insita nella natura, e accessibile non attraverso definizioni dogmatiche e riti stabiliti, ma attraverso una “comunione con la natura e con le varie forze spirituali”. D’altronde, sarebbero gli indios a doverci insegnare il “buon vivere”, che dovrebbe sostituire la nostra civiltà industriale e consumista. Tutto ciò la chiamano una “conversione ecologica”.

I promotori del Sinodo capovolgono, dunque, duemila anni di pastorale della Chiesa, buttando alle ortiche il Magistero di tanti Papi che hanno sostenuto e benedetto l’opera evangelizzatrice delle Americhe. Viene dispreazzata anche l’opera di tanti santi che hanno speso la propria vita, a volte versando anche il sangue, per portare la Luce di Cristo fino ai luoghi più sperduti. Per loro nessuna “misericordia”, soltanto la terribile accusa di “imperialismo culturale”.

Tale estremismo, tuttavia, ha finito per provocare forte reazioni da parte dei fedeli e, specialmente, da parte delle popolazioni amazzoniche. I vescovi brasiliani hanno dovuto denunciare una “caccia alle streghe” che cerca di “demonizzare” i promotori del Sinodo. Ovviamente, non c’è nessuna “caccia”. È semplicemente la voce dei fedeli che loro si ostinano a non voler sentire.

Recentemente, giovani dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, del Brasile, e di Tradición y Acción, del Perù, hanno realizzato una “carovana amazzonica” raccogliendo firme da inviare ai promotori del Sinodo. Il successo è andato oltre le migliori aspettative.

La vera voce del popolo amazzonico verrà questa volta ascoltata? O si continuerà a voler imporre schemi ideologici di dubbia origine e dalle conseguenze nefaste?

  • Nota: ©Riproduzione autorizzata a condizione che venga citata la fonte.
Julio Loredo
Presidente dell'Associazione Tradizione Famiglia Proprietà (TFP) È un noto oratore cattolico, giornalista, scrittore e autore del libro bestseller Teologia della liberazione. Un salvagente di piombo per i poveri, che denuncia e confuta la Teologia della Liberazione. Attualmente risiede a Milano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
21 ⁄ 7 =